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lunedì 2 agosto 2010

Bologna

Bologna, era oggi...trent'anni, porca miseria, è una vita ! Me lo ricordo bene, anche se ero poco più di un bambino, paura e smarrimento; mio papà ci andava spesso a Bologna, per lavoro...paura e smarrimento.

Cosa è successo papà?
Chi è stato?
Perchè l'hanno fatto?

Oggi, come trent'anni fà le stesse domande, le stesse identiche, manca solo mio padre con quella sua faccia stanca, quella dell'onesto servitore dello stato, dell'umile ma dignitoso uomo in divisa che di cose ne ha viste molte e altrettante ne ha intuite, in tutta una vita a portare i pantaloni con la riga rossa, fino alla fine, fino a regalargliela, prima la salute e poi la vita stessa.

Lui non c'è più, se n'è andato un decennio dopo quelle 85 persone che aspettavano il treno delle vacanze alla stazione di Bologna quel 2 agosto di una vita fà.

La sua risposta fu: "E' stata una bomba" ...era una risposta onesta, mio papà era una persona onesta. Io capii...non perchè fossi un bambino particolarmente perspicace, ma perchè chi ha più o meno i miei anni ha avuto da subito familiarità con termini quali "strage", "rapimento", "terrorismo", "bomba" appunto.
Non mi fu detto altro, non mi è stato più detto altro per tutto il resto del tempo.

Cosa è successo ?
Chi è stato?
Perchè l'hanno fatto?

Bologna, 2 Agosto 1980, ore 10.25 a.m.

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